Archive for the ‘bioplastiche | bioplastics’ Category

Mirel, plastica dal mais

Saturday, October 4th, 2008

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Mirel è una nuova famiglia di bioplastiche di alte prestazioni, sostenibili e totalmente biodegradabili. Ottenuto dal mais, Mirel è una versatile e durevole alternativa al petrolio, appropriata per una vasta gamma di prodotti che necessitano di processi di conversione.
Mirel produce un impatto positivo nell’ambiente riducendo l’uso di petrolio e le emissioni di gas serra. E’ altamente biodegradabile in tutti gli ambienti in cui vi è attività biologica: terreno, compostaggio domestico, compostaggio industriale, sistemi settici, zone umide, fiumi e oceani.

Possibili applicazioni:
Adatto per l’alimentare e l’usa e getta (contenitori per cibi, bicchieri per bevande calde ecc…)
Largo consumo (Personal care, packaging per la cosmesi, rasoi, spazzolini, telefonini, oggettistica varia).
Altro (film per l’agricultura, vasi per piante ecc…)

La plastica biodegradabile usata più comunemente è l’acido polilattico che però si scioglie appena a 60°C. Il Pha rimane integro entro i 140°C, resistendo anche a processi di bollitura.

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Mirel is a new family of high performance, biobased plastics that are sustainable and totally biodegradable. Made from corn sugar, Mirel is a sustainable plastic material that is a versatile and durable alternative to petroleum-based plastics. Mirel is a family of commercially available biobased plastics appropriate for a wide variety of conversion processes and applications.

We can make a difference. Mirel makes a positive impact on global climate change by reducing petroleum usage and greenhouse gas emissions. Mirel plastic will also biodegrade in all environments with biological activity including soil, home composting, industrial composting, septic systems, wetlands, rivers and oceans.

Potential Applications:
Food Service and Single Serve Disposables (Hot cups, lids, containers, caps and closures, food containers, beverage cartons)
Consumer Good (Personal care, cosmetic packaging, razors, brushes, applicators, cell phones, pens and office supplies)
Agricultural (Mulch film, sod stakes, erosion control netting, plant pots, and plant clips)

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fonte | source: modusvivendi.it (ita); metabolix.com (eng); mirelplastic.com (eng)

Novomer

Friday, July 4th, 2008

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Novomer, è l’azienda che ricicla CO2 per creare polimeri per materie plastiche che ha avviato la sua commercializzazione del prodotto NB-180 composto un pò meno del 50% da biossido di carbonio. Pensiamo alle materie plastiche che hanno davvero cambiato radicalmente il nostro modo di vivere negli ultimi 50 anni, permettendoci di realizzare nuovi e innovativi strumenti, mezzi, contenitori e addirittura protesi per il corpo umano ma proprio questi come ben sappiamo producono una vasta gamma di effetti collaterali, iniziando proprio dalla loro non biodegradabilità e inquinamento.

Per Novomer l’NB-180 è una classe di prodotti utilizzati soprattutto per la fabbricazione di prodotti elettronici o nelle celle a combustibile, nei nanomateriali o nei pannelli fotovoltaici. La qualità del materiale spiega Fox Holt, product manager di Novomer è molto alta. La produzione delle materie plastiche per Novomer avviene utilizzando una varietà di catalizzatori che reagendo con le emissioni di CO2 formano la “plastica”. Novomer punta ad unirsi a con diverse aziende che producono CO2, come i produttori di cementi in modo da reperire facilmente e a basso prezzo la quasi metà della sua plastica. Ma oltre al nuovo prodotto della Novomer, il settore delle bioplastiche è in crescita anche se dipendono da una fonte primaria vegetale per creare materiali ecocompatibili.

Una differenza sostanziale per Novomer che utilizza la sintesi per sviluppare il suo prodotto, non facendolo dipendere dalla disponibilità di alcune piante (o anche colture alimentari) e non richiedendo energia per abbattere queste piante. Novomer risulta così una società pionieristica per lo sviluppo di materiali a basso costo, alte prestazioni e soprattutto sostenibili. LaNovomer inoltre grazie alle sue tecnologie rivoluzionarie consente infatti di creare polimeri biodegradabili a basso costo, in n etto vantaggio rispetto ad altre aziende che utilizzano costosi processi di produzione e che magari utilizzano materie prime biologiche. Concentrandosi sull’uso di CO e CO2 come materia prima spiega la Novomer, si possono ottenere facilmente numerose materie plastiche e a basso costo.

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“Novomer’s NB-180 is the cleanest burning material I have ever used… There are several potential uses of the material in MEMS fabrication, particularly temporary wafer bonding, which will save both time and money through the reduction of processing steps.”
Shahyaan Desai, Cofounder & CTO
Mezmeriz Inc.

Novomer is a new materials company pioneering a family of competitively priced high-performance green plastics, polymers and other chemicals. With proprietary catalytic technology and a world-class scientific team, Novomer’s groundbreaking technology allows carbon dioxide and other renewable materials to be cost-effectively transformed into polymers, plastics and other chemicals for a wide variety of industrial markets.
Other environmentally friendly materials utilize expensive, limited, food feedstocks and costly biological production processes. Novomer uses carbon dioxide as a major input in a competitively priced, precision-quality, chemical process that produces a class of uniform polymers, plastics and other chemicals.

Novomer is building the partnerships to turn these exciting materials into environmentally friendly, green materials to extend the power of chemistry beyond the petroleum era.

Through cutting-edge green chemistry initiated at Cornell University, Novomer’s first product NB-180 has been developed specifically for high performance industrial and commercial applications requiring a binder that decomposes rapidly, cleanly and is environmentally friendly.

azienda | company: novomer (eng)
fonte | source: genitronsviluppo (ita);

Biolice

Sunday, June 22nd, 2008

biolice1.jpg

foto: terre-net

La nuova plastica 100% vegetale si chiama Biolice, profuma di pane e l’hanno studiata al Céréales Vallée, polo di ricerca francese sui cereali.
Biolice si decompone in 12 settimane e, a differenze delle altre imitazioni della plastica ottenute dall’amido di materiali vegetali, e’ fatta direttamente dalle farine di cereali. Estrarre l’amido dalla farina e’ un processo che consuma molta acqua. la pubblicizzano come l’alternativa più economica alla plastica tradizionale.
I laboratori di ricerca di Ulice di LCI (Limagrain Cereales Ingrédients) della regione Auvergne, producono Biolice a livello industriale grazie ad un impianto pilota di 10.000 tonnellate l’anno di capacità. Si pensa di usare questo materiale come buste (ad esempio quelle per la spesa), film di protezione delle coltivazioni (impagliatura e mini serre per ortaggi) ed anche nei centri termali per l’applicazione di alghe e fanghi.
Il Biolice è anche adatto per la realizzazione di prodotti ottenuti tramite iniezione.

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The European leader in the seeds sector, Limagrain, has developed and successfully tested a biodegradable film for uses including agricultural mulching and carrier bag production. The product isnow marketed in France. More than 10 years of research have been needed to finalise Biolice. It is100% biodegradable according to European norm EN 13432, which states that at least 95% of thematerial should be biodegraded at 55°C in less than 90 days.

azienda: Limagrain
fonte: biolice

Kenaf+Pla= Foma N701iECO

Wednesday, May 28th, 2008

nec.jpgNEC Corporation e Unitika hanno sviluppato un nuovo materiale composito a base di bioplastiche rinforzate con fibre di kenaf (Hybiscus cannabinus L.). La matrice è formulata partendo da acido polilattico (PLA), un biopolimero ottenuto dall’amido del mais, senza l’utilizzo di materie prime di origine petrolchimica.
Il materiale è stato utilizzato per realizzare la scocca dei nuovi cellulari N701iECO, introdotti sul mercato giapponese una decina di giorni fa.
L’utilizzo dell’acido polilattico (Terramac, prodotto da Unitika) in applicazioni elettroniche è stata possibile grazie al miglioramento delle caratteristiche di resistenza termica del materiale, ottenute rinforzando la matrice polimerica con fibre naturali di kenaf, una pianta erbacea del genere Hibiscus a rapida crescita. Le sue fibre, simili a quelle delle conifere, sono utilizzate per produrre paste per carta. Grazie all’aggiunta di fibre, la resistenza al calore del PLA è stata migliorata di circa 20°C.

La bioplastica era già stata testata dalla società giapponese Unitika per produrre componenti per personal computer, dove aveva dimostrato il mantenimento nel tempo delle caratteristiche meccaniche. Recenti sviluppi hanno portato ad un miglioramento della resistenza all’impatto, al calore ed una maggiore stampabilità dei manufatti.

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A new mobile phone has gone on sale in Japan that uses bioplastic for its casing. The Foma N701iECO phone uses polylactic acid (PLA) resin reinforced with kenaf fibres to replace oil-based plastics for the case. The casing was jointly developed by electronics firm NEC and textiles and plastics group Unitika. NEC said that adding kenaf fibres improved the strength and heat resistance of Unitika’s PLA, which has the brand name Terramac. “By adding kenaf fibre, the temperature at which the PLA changes form can be improved by over 20°C,” it said.
Fall impact durability was increased by adding a biomass-based plasticiser and filler. Overall, approximately 90% of the casing is derived from biological sources, the companies said. NEC plans on substituting more than 10% of the oil-based plastics in its electronic products with bioplastics by 2010.

azienda: nec
fonti: polimerica.it; visionpost.it; itgoesgreen.org

Minerv-PHA™

Monday, April 28th, 2008

barbabietola.jpg

foto: flickr

Si tratta di un nuovo biopolimero ottenuto dalla barbabietola da zucchero. Il prodotto MINERV-PHA™ accentua il suo fattore di biodegradabilità in acqua. Questo tipo di biodegradazione dei polimeri rappresenta il “futuro” della biodegradabilità mondiale. La scomparsa naturale e in pochi giorni di un bio polimero in acqua è un risultato raro e molto difficile da ottenere.
MINERV-PHA™ è il primo bio polimero ottenuto da co-prodotti dello zucchero ad ottenere questo importante risultato. In 10 giorni all’interno di normale acqua di fiume MINERV-PHA™ si trasforma in acqua di fiume. MINERV-PHA™ ha ottime proprietà termiche. Attraverso la gamma di polimerizzazione è possibile soddisfare esigenze produttive da -10°C a +180°C.
Il prodotto è particolarmente indicato per la produzione di oggetti attraverso metodi di produzione ad iniezione. Sostituisce inoltre prodotti altamente inquinanti come PET, PP, PVC.

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The product MINERV-PHA™ factor accentuates its biodegradability in water. This type of biodegradation of polymers is the future of biodegradability world. The natural death and in a few days in a bio polymer in water result is a rare and very difficult to achieve.
MINERV-PHA™ is the first organic polymer obtained from co-products of sugar to achieve this important result. In 10 days in normal river water MINERV-PHA™ turns to river water. MINERV-PHA™ has excellent thermal properties.
Through the range Polymerization can meet needs Production from -10°C to +180°C. The product is particularly suitable for the production of Objects through production methods injection. Replaces also highly polluting products such as PET, PP, PVC.

azienda/ricerca: bio-on

Bioplast

Wednesday, April 16th, 2008

bioplast.jpgBIOPLAST è nato dalla ricerca BIOTEC sulla polimerizzazione delle risorse vegetali. La tecnologia sviluppata da BIOTEC permette di associare differenti risorse vegetali rinnovabili senza l’incorporazione di plastificanti. Questa assenza di plastificanti offre così una più grande omogeneità del prodotto finito. Dopo il suo utilizzo, il materiale viene reintregato nel ciclobiologico. Applicabile in particolare al settore degli imballaggi industriali.
BIOTEC lavora anche per eliminare tutti i ricorsi ai componenti derivanti dalle risorse fossili per ottenere, da qui al 2015, dei bioplastici al 100% derivati da risorse rinnovabili.

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BIOTEC distributes a new generation of thermoplastic granules with the brand name offering various functional properties. These granules can be processed on extrusion lines for blown film, sheet films, shaped articles, profiles and injection molding to manufacture completely biodegradable products. BIOPLAST materials allow converters to manufacture products with completely new properties and to enter new markets.
BIOPLAST resins are universal life science materials which meet the high ecological demands on innovative industrial products. They can be used to manufacture articles for catering/fast food, alimentary and pharmaceutical industry, health care, agricultural and automotive industry.

fonte: biotec-distribution.eu
azienda: biotec

Fasal®

Thursday, January 31st, 2008

fasal.jpgFasal® è un materiale proveniente da uno stampaggio ad iniezione di materiale granulare composto da materiali naturali rinnovabili. Contiene principalmente legno e mais e un piccolo apporto di resina e parti plastiche ma sempre di origine naturale. È compatibile con la maggior parte delle macchine ad iniezione per polimeri.
Il fasal® è molto simile al legno, ha la caratteristica di assorbire l’acqua ed anche di respingerla. Il contenuto di acqua negli ambienti normali è di circa il 7%. Come per legno, anche il fasal® raramente “suda”, il che significherebbe che l’acqua di condensa verrebbe in superficie. Questa condensa viene normalmente assorbita dal materiale stesso. La superficie di fasal® può essere verniciata, spruzzata, lucidata e rivestito, così come avviene per il legno. Le tecniche ben note per i trattamenti di superficie del legno possono essere applicate anche a questo materiale.
Possiede anche eccellenti proprietà acustiche dovute all’alta densità ed allo spessore della parete. Questa sua caratteristica particolare le ha permesso di poter essere applicata nel campo degli strumenti musicali o per gli alloggiamenti degli altoparlanti.
Il fasal® è stato sviluppato alla IFA-Tulln, dipartimento sotto la direzione dell’Università di Risorse Naturali e Scienze applicate alla vita di Vienna, in cooperazione con l’Università della Tecnologia e l’Università di Medicina Veterinaria di Vienna.

fonte/azienda: austel.at