Archive for the ‘edili | architecture’ Category

Kirei

Monday, July 6th, 2009

Kirei è una parola giapponese che ha molteplici significati tra i quali: bello, pulito, puro e sincero. Questi aggettivi sono il punto di partenza da cui trae origine la filosofia della società, che mette a disposizione dei designer di oggi, questi meravigliosi materiali naturali. Ciascuno dei loro prodotti usa i materiali rinnovabili e non tossici per diminuire l’impatto sulle risorse naturali e per contribuire alla creazione di un ambiente interno bello e sano. Questi principi valgono anche per l’identità della azienda, che utilizza prodotti riciclati ma efficienti, adottando pratiche sostenibili.

 

Kirei Board, Kirei di bambù, Kirei Wheatboard e le piastrelle Kirei Coco sono fabbricati a partire da fonti rinnovabili o rigenerati e sottoprodotti agricoli a basso contenuto o del tutto privi di formaldeide. Gli elementi di design Kirei sono la soluzione ideale per un utilizzo in architettura, che trovano spazio in applicazioni commerciali, residenziali ed ospedaliere.

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Kirei is a Japanese word signifying many meanings, including Beautiful, Clean, Pure and Truthful. These combined meanings are the starting point for the philosophy of the company, which is to bring beautiful, natural materials to today’s contemporary designers. Each of their products uses reclaimed, non-toxic materials to lessen our impact on natural resources and contribute to a beautiful, clean, healthy indoor environment. These principles also apply to the way we run our company, using recycled products and efficient, sustainable practices.

Kirei design materials - Kirei Board, Kirei Bamboo, Kirei Wheatboard and Kirei Coco Tiles are manufactured from renewable or reclaimed agricultural byproducts and low-or no-added-formaldehyde adhesives. Kirei design elements are ideal for use in architectural, millwork and finished product applications in commercial, residential and hospitality settings.

Azienda | Company: Kireiusa

EcoFaeBrick

Saturday, June 27th, 2009

mattoni2

EcoFaeBrick è un business venture in collaborazione con Faerumnesia. Formalmente istituita nel 2009 ha una missione particolare, ossia quella di fornire soluzioni economiche per il problema dei “rifiuti” nelle zone agricole. EcoFaeBrick trasforma il letame dei bovini in mattoni più sostenibili, più resistenti e il 20% più leggeri rispetto al tradizionale materiale da costruzione offrendo un prodotto ad alto valore attraverso l’uso efficace della tecnologia creando un processo più compatibile con l’ambiente integrato ad un modello di sviluppo rurale sostenibile.

Non c’è differenza visibile tra un tradizionale mattone e il mattone in letame e naturalmente quest’ultimo non sprigiona alcun odore. Inoltre per la cottura dei mattoni in letame, invece di utilizzare legname, il nuovo materiale da costruzione viene cotto in forni utilizzando biogas proveniente sempre da letame, contribuendo a ridurre ulteriormente le emissioni di carbonio. Il nuovo mattone di letame inoltre consente di proteggere e conservare l’agricoltura e la natura, impedendo la creazione e lo sfruttamento di vaste aree scavate per estrarvi creta per i convenzionali mattoni. Il nuovo mattone sviluppato nelle aree rurali dell’Indonesia da EcoFaeBrick ci fa capire come nel Global Social Venture 2009 è stato in grado di vincere la concorrenza. La società ha già individuato 22 aree successive intorno all’Indonesia dove poter espandere il progetto.

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EcoFaeBrick is a business venture. In conjunction with Faerumnesia, EcoFaeBrick is formally established in 2009 with a mission to provide a high economic solution to the waste problems in farming areas. EcoFaeBrick offering high value products by utilizing the effective technology, developing a more environmental friendly process and crafting an integrated business model with the community.
Under the brand of EcoFaeBrick, they are providing a breakthrough wall material to you. They offer a brick that 20% lighter compared to the clay brick but 20% stronger in terms of compressive strength. By using EcoFaeBrick, you will get benefit not only in the higher quality of bricks but also in the lower structural cost. They use 75% of processed cattle waste as our material. EcoFaeBrick is a safe product in terms of technical as well as health concern. Laboratory test for the product has been conducted.

fonte | source: grenitronsviluppo.it
azienda | company: EcoFaeBrick

Pannello al fungo | Mushrooms foam insulations

Monday, February 23rd, 2009

fungo

Dalle spore di questo fungo - Pleurotus ostreatus - si può ricavare una materia prima fondamentale per la realizzazione di un pannello isolante totalmente ecocompatibile. Si tratta di un’idea del ventunenne americano Eben Bayer, studente presso il Rensselaer Polytechnic Institute. La sua “Greensulate formula” è composta di acqua, delle suddette spore, di farina e di perlite, un vetro vulcanico amorfo. Una soluzione che il giovane Eben spera entri presto a far parte della lista di prodotti ecocompatibili che sostituiranno i derivati del petrolio, visto anche il basso casto e la scarsa quantità di energia che richiederebbe la fabbricazione della sua invenzione.

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Materials ranging from hemp to recycled paper to used denim are all in use as alternatives to traditional fiberglass and foam building insulation. Now Eben Bayer, who will graduate from Rensselaer Polytechnic Institute on May 19th, has added another material to the mix: mushroom spores. According to CCNews, a dual major in mechanical engineering and product design and innovation, Bayer has developed an environmentally friendly organic insulation. The patented combination of water, flour, minerals, and mushroom spores could replace conventional foam insulations, which are expensive to produce and harmful to the environment.

fonte | source: blogeko.libero.it (ita); treehugger.com (eng)

Carta isolante | Insulating paper

Tuesday, January 13th, 2009

Questi feltri e pannelli semirigidi leggeri si compongono di carta straccia riciclata rinforzata con fibre di poliestere. Le fibre di cellulosa, derivate da carta da macero, e quelle di rinforzo vengono termofissate tridimensionalmente senza l’aggiunta di collanti. Questo sistema isolante è intrinsecamente resistente a tarme e coleotteri, non contenendo proteine.
È indicato sia per le nuove costruzioni, sia nella ristrutturazione anche a secco e nelle fasi di manipolamento non necessita di alcun accorgimento in quanto il suo utilizzo è pulito e non prevede la produzione di polvere.
Il materiale è inoltre sostenibile perché non contiene additivi inquinanti ed è facilmente riutilizzabile, anche in fase di smontaggio è completamente riciclabile.

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These semi-rigid panels are composed of reinforced recycled waste paper with polyester fibers.

fonte | source: infobuild.it (ita)

Hydrogel

Wednesday, June 25th, 2008

Gli hydrogel sono polimeri idrofili reticolati in grado di rigonfiarsi e assorbire una grande quantità di acqua mantenendo allo stesso tempo la propria forma tridimensionale. Il termine hydrogel è utilizzato sia per il prodotto secco che per il gel ottenuto durante l’assorbimento del liquido. Tali polimeri non sono solubili in acqua; infatti, durante l’impregnazione, aumentano in volume ma conservano la loro struttura tridimensionale senza disgregarsi. Gli hydrogel si possono suddividere in polimeri super-assorbenti (SAPs) e hydrogel super-porosi (SPHs). Generalmente la quantità di acqua assorbita da un hydrogel è pari a circa il 20% del suo peso totale, ma i SAPs arrivano fino al 200% in peso di liquido assorbito. L’hydrogel super-poroso, invece, è un sistema tridimensionale che assorbe una grande quantità di acqua (fino al 400% in peso) in un tempo ridottissimo grazie alla presenza di pori microscopici interconnessi. Gli hydrogel reagiscono a piccoli cambiamenti delle proprietà chimico-fisiche del mezzo in cui si trovano, ad es. pH, temperatura, campo elettrico, forza ionica, soluzioni saline, tipo di solvente, stress esterno o luce. Questa peculiarità ha permesso l’utilizzo di questi polimeri in numerose applicazioni: come materiali super-assorbenti nei pannolini, come isolanti nell’edilizia, in campo agricolo per la ritenzione di acqua e agenti nutritivi, nello spettacolo per creare l’effetto neve artificiale, nelle industrie cosmetiche e farmaceutiche, nella costruzione di organi e tessuti artificiali, come bendaggi per tagli e ferite e nella protezione dalle fiamme. Inoltre, grazie alla loro totale bio-compatibilità, essi vengono utilizzati anche come materiali per lenti a contatto e bendaggi chirurgici.

fonte: gzspace.com

Pannello composito in soia/fibra

Saturday, February 23rd, 2008

pannello-soia-fibra.jpgSi tratta di pannelli bio-compositi ottenuti dalla lavorazione di fibre agricole residue e resina a base di soia.
Questi pannelli costituiscono un’alternativa più rigida e più forte ai pannelli in fibra e non contengono leganti polimerici. Le fibre residue possono essere canapa, lino, ramia o altre. L’aggiunta di uno specifico additivo naturale genera il legame incrociato della soia e produce una resina più rigida precedentemente impossibile da ottenere. I compositi possono essere riciclati, inceneriti o compostati dopo l’uso.
Le proprietà meccaniche dei bio-compositi sono paragonabili in determinate funzioni agli attuali compositi rinforzati con fibra di vetro e possono essere modellati tramite termoformatura in pannelli ondulati e strutturati. Le applicazioni sono pannelli alternativi ai pannelli truciolari, skateboard e scaffalature.
Numero di Catalogo MC: 5842-02 (materialconnexion.com)

fonte: infobuild.it

DuraCane

Monday, January 14th, 2008

La bagassa, il residuo della lavorazione della canna da zucchero, prende la forma di un resisente pannello, il DuraCane, adatto per un’ampia gamma di utilizzi negli ambienti interni, dai mobili agli elementi a incasso, fino ai pavimenti.