Archive for the ‘inchiostri e vernici | inks and paints’ Category

Solas

Thursday, October 30th, 2008

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Poichè Solas non utilizza sostanze tossiche o composti chimici non bio-compatibili ma solo ingredienti naturali semplici, i cicli di produzione sono brevi, l’impiego di energia è minore rispetto ai cicli di vita dei prodotti convenzionali, le scorie sono completamente bio-degradabili.
Solas può garantire che la produzione delle proprie pitture e trattamenti è a bassissimo impatto ambientale.
Le vernici Solas sono sicure per la salute. Trasparenti e consapevoli.
Le formulazioni dei prodotti Solas sono pensate per garantire la salute umana e dell’ambiente con elevate prestazioni tecniche.
A garanzia di questo, viene fatta la dichiarazione totale volontaria delle materie prime, necessaria anche ad individuare eventuali componenti verso i quali vi siano accertate allergie individuali.
In rispetto alla massima trasparenza, in questa dichiarazione, si trova l’informazione dell’utilizzo di ragia minerale (prodotto petrolchimico), per la diluizione degli essiccanti per gli oli vegetali.
Seppur presente in percentuali insignificanti (0,2-0,9 max) e solo in alcuni prodotti, Solas ha ritenuto corretto darne l’informazione, ed è costantemente impegnata a trovare soluzioni migliorative anche nei dettagli delle proprie produzioni.

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Using only natural, simple ingredients with no toxic substances or non-biocompatible chemical compounds whatsoever, our production cycles are shorter, we use less energy than the life cycle of conventional products and any waste is 100% biodegradable. Hence we can guarantee that in producing our paints and treatments, the environmental impact is extremely low. Solas formulations are created with the intention of safeguarding human health and protecting the environment as well as guaranteeing extremely high performance standards. To guarantee this, we choose to state every single raw material used so that any potential allergy-producing compounds can be identified. In this declaration, in line with our policy of maximum transparency, we provide information on the use of mineral turpentine (a petrochemical product) to dilute drying agents for vegetable oils. Even though only minor percentages are used (0.2-0.9% max.) and only in a limited number of products, we feel it is our duty to inform users of this, while we continue our commitment to finding better solutions and improving our production processes.

fonte | source: vernicinaturali.it (ita, eng)

Energia liquida | Liquid energy paint

Saturday, September 6th, 2008

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Un pannello solare liquido, spalmabile come una vernice. Ecco la straordinaria invenzione nata in Italia, frutto del lavoro di un team di ricercatori che operano nell’ambito dell’Istituto per lo studio dei materiali nano-strutturati del CNR di bologna e commercializzata dall’austriaca Bleiner AG.

L’idea di creare una vernice capace di trasformare in energia la luce del sole, operando come un vero e proprio pannello solare, non è nuova: decine di università ed aziende in tutto il mondo hanno provato e stanno cercando di realizzarla.
“Ma a riuscirci” spiega Thomas Bleiner, presidente dell’azienda “siamo stati noi per primi. Si tratta dell’esito di una serie di studi compiuti da un gruppo capeggiato da Fabio Cappelli, Antonio Maroscia e Stefano Segato, che mette l’Italia all’avanguardia nel settore”.
PhotonInsideTM, questo il nome del prodotto brevettato, è una vera e propria vernice, “diversa da tutti gli altri prodotti simili. Non ha bisogno di nessun supporto: può essere applicata direttamente sulla superficie e spalmata anche più volte mano a mano che si degrada”.

I vantaggi di PhotonInsideTM rispetto ai prodotti fotovoltaici tradizionali sembrano enormi: nessun impatto architettonico o ambientale, resistenza agli agenti atmosferici, nessun rischio di furto, possibilità di essere applicata su grandi superfici di tutti i tipi. “Persino su un vetro! Questo permette di avere un grande rendimento: con 50 metri quadrati si realizzano 3 KW, ma visto che si possono facilmente trattare superfici enormi si ricavano anche grandi quantità di energia”.
I costi, rispetto al fotovoltaico tradizionale, sono dimezzati: per un utilizzatore tipico (una famiglia) o una palazzina di tre piani suddivisa in 6 appartamenti, ciascuno con un contratto da circa 3 KW, si dovranno verniciare 288 metri quadrati do tetto e/o facciata per soddisfare la domanda energetica, con una spesa totale di 59.400 euro.

Ma quali sono gli impieghi possibili per PhotonInsideTM?
“Tutti quei settori dove è condizione fondamentale la leggerezza (nautico, aerospaziale, automotive), poi l’edilizia” dice Bleiner. La prima comparsa sul mercato avverrà proprio in campo navale. Pannelli solari verranno verniciati su yatch, che li sfrutteranno per alimentare le apparecchiature di bordo e il motore in caso di emergenza.

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PhotonInsideTM is a new solar paint that converts light to energy.
The technology follows the principles of solar power but our innovation is to have it in a liquid paint format, avoiding the need for panels and thin films.
The PhotonInsideTM paint is totally liquid, it doesn’t need any base support and can be directly applied on any kind of surface. PhotonInsideTM is a multilayer photovoltaic paint compound which includes an electrode layer and a counter-electrode layer.
Each of these two layers is connected to the inverter.
The electric circuit is the same as those already used for traditional photovoltaic panels and it doesn’t need silicon.

fonte | source: Il Mondo, n.35 del 29 agosto 2008 (ita); photoninside.com (eng)
azienda | company: Bleiner

Le vernici al latte di Spring Color

Sunday, May 11th, 2008

milk

La Spring Color Srl di Castelfidardo (An) produce malte, pitture e vernici bioecologiche, esenti da sostanze di sintesi petrolchimica o nocive in genere, con utilizzo di componenti storici come terre coloranti, carbonati, calce, oli, cere, estratti vegetali e in particolare utilizza come leganti latte, uovo e derivati (soprattutto eccedenze alimentari o in scadenza), i quali vengono ripastorizzati, trattati naturalmente e omogenizzati. Questi componenti sono conservati grazie ad innovativi cicli di acidificazione e di alcalinizzazione che li stabilizzano come pH e come carica batterica (aceti, oli essenziali, acidi citrici, borati, sali, propoli, …).

I prodotti finiti sono innocui per operai, verniciatori, restauratori e addetti ai tintometri nei negozi di colori (persone che altrimenti sono costrette a subire passivamente e inconsapevolmente malattie professionali come tumori degli organi genitali, della pelle, dei polmoni, sarcomi al fegato, linfomi e problemi del sistema immunitario, danni ai reni come al cervello e al sistema nervoso, asma, allergie, ecc…).

Questi danni biologici colpiscono anche chi vive in ambienti non ventilati e verniciati di frequente (soprattutto soggetti deboli, allergici, neonati o donne incinte).

Le finiture bioedili composte con inerti minerali, terre coloranti, leganti organici naturali garantiscono numerosi altri vantaggi: il rispetto dell’ambiente grazie a materiali 100% biodegradabili (nessun problema di smaltimento o di evaporazioni di solventi nell’aria e migrazioni di sostanze velenose nella terra); il rispetto delle strutture architettoniche (le pitture naturali non pellicolano, lasciano traspirare i supporti, donano valori cromatici tradizionali, resistono all’umidità come alle muffe e ai sali igroscopici); il rispetto della professionalità degli artigiani e dei rivenditori del settore (liberati dalla omologazione imposta dai tintometri e dai pigmenti petrolchimici che hanno uniformato gli esterni dei centri storici italiani a quelli americani, asiatici, australiani); l’aiuto ai mondi dell’agricoltura e dell’allevamento (solo per il latte abbiamo ogni anno in Italia una media di 500 milioni di litri in esubero e circa 200.000 Euro di multe per gli allevatori che potrebbero essere utilizzati da altre aziende come la Spring Color); il dovuto rispetto del restauro conservativo “alla regola dell’arte” per via della reversibilità di questi prodotti.

azienda/fonte: spring color S.r.l.

Ink-no-ink

Friday, March 14th, 2008

inknoink.jpgNasce dalla ricerca di Lesepidado un inchiostro ecocompatibile e di derivazione alimentare, appositamente studiato per la stampa usa e getta, che salva le foreste e non comporta rischi di contaminazione degli alimenti. E’ stato ricavato dai coloranti usati in pasticceria per le torte, adattato alle stampanti a getto d’inchiostro da ufficio, e costa meno di quello tradizionale. Le principali proprietà dell’inchiostro ecologico, commercializzato con il nome di Ink-no-ink, sono di essere alimentare (quindi atossico), biodegradabile e facilmente disinchiostrabile, cioè rimuovibile dalla carta. La prima caratteristica consente di evitare casi di contaminazione degli alimenti e delle bevande, come quelli purtroppo recentemente verificatisi in Italia. L’atossicità, la biodegradabilità e la facilità di rimozione della carta fanno sì che il suo impatto ambientale sia del 68% inferiore a quello degli inchiostri tradizionali.

Fonte e Sviluppo del prodotto: lesepidado.it