Archive for the ‘tessuti | textile’ Category

Arredo gonfiabile in fibra riciclata | Recycled Fiber Furniture Filled With Air Gallery

Wednesday, May 27th, 2009

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Un progetto controcorrente in continua evoluzione basato sull’impiego di sostanze e materiali alieni al mondo consueto degli imbottiti. I “ravioli d’aria” derivati dal settore degli imballaggi, le leggere maglie di inox dei filtri industriali, i tessuti in fibre riciclate usati per l’edilizia o per il trasporto di zucchero, cereali o pietre, sono materiali tecnici a bassissimo costo e ad alte prestazioni che non cessano di stupire ed entusiasmare per i loro risultati pratici ed estetici. A cominciare dal tenace tessuto bianco con trame e orditure distanziate in fili neri di carbonio (con originaria funzione di messa a terra delle correnti elettrostatiche) che ha generato indistruttibili imbottiti di una inaspettata eleganza. Che ricorda quella dei gessati dei gangster di Chicago negli anni Trenta.

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It is a project that goes against the general trend and is in constant evolution, based on the use of substances and materials that are alien to the traditional world of padded furniture. The “air ravioli” deriving from the packaging sector, the lightweight stainless steel mesh of the industrial filters, and the materials in recycled fibres used in construction or for the transportation of sugar, grains or stones are extremely low-cost and high-pressure technical materials, which never cease to amaze and impress with their practical and appealing results. A fine example is the strong white fabric with distanced warps and wefts in black carbon threads (originally used as earthing for electrostatic currents), which has produced indestructible and surprisingly elegant padded furniture, reminiscent of that of Chicago gangsters in the Thirties.

fonte | source > inhabitat.com (eng)
azienda | company > meritalia.it (eng, ita, jap)

Tappeto di Legno | Rug made from wood

Sunday, May 10th, 2009

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Come un’illusione ottica di MC Escher, questa incredibile coperta  non è esattamente quello che sembra,  difatti può apparire a chi la guarda sia come una scultura di legno, che un tessuto fluido. Progettato da Elisa Stroyzk, studentessa di design al Central Saint Martins di Londra, la coperta è realizzata con ritagli di impiallacciatura legati ad un supporto tessile. Il progetto prende ispirazione dai materiali con i quali Elisa ha maggiore confidenza per stravolgerne l’uso trovando nuovi modi di applicazione, riesce così a offuscare la realtà tra superfici rigide e movimeti fluidi.

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Like an MC Escher optical illusion this incredible rug is not quite as it first appears - on one hand it appears to be a 3D wooden sculpture, and on the other it is a fluid textile. Designed by Elisa Stroyzk, a design student at Central Saint Martins in London, the rug is made from wood veneer offcuts bonded to a textile backing. Inspired by her materials and using them in new ways, Stroyzk blurs the reality between hard surfaces and fluid movement.

Stroyzk, who is originally from Germany, started playing with offcuts of veneer from a wood shop that was closing down at her school and wanted to see if she make wood move in fluid new ways. She hand and laser cut the veneer pieces and bonded them onto fabric, making the wood flexible. Her “wooden textiles” project for her MA is a mind-bending cross between parquet and carpet, which creates an absolutely stunning end result.

fonte | source > inhabitat.com (eng)

SeaCell®

Tuesday, March 18th, 2008

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foto: flickr

Una fibra sviluppata recentemente da Zimmer AG, Francoforte, e nota con il nome di SeaCell® incorpora alghe nella struttura cellulosica del Lyocell.
Nel prodotto che si ottiene, le note proprietà curative di questi vegetali si uniscono alle proprietà del Lyocell: è stato infatti dimostrato che i principi attivi non vengono distrutti durante il processo di produzione e che vengono inseriti nella matrice porosa della fibra.
Test di eluizione hanno evidenziato che i minerali e le vitamine sono rilasciati in ambiente umido in modo lento e graduale, grazie al particolare legame che si forma nella struttura di questa fibra.
L’interazione della SeaCell® con la pelle si può riassumere nelle seguenti azioni: anti-infiammatoria, antivirale e antibatterica. A questi effetti benefici si aggiunge anche l’aumento di produzione di glucosamino glicani; tali sostanze, a cui appartengono l’acido ialuronico e l’eparina, creano dei legami con l’acqua, permettendo, da una parte, l’aumento degli scambi metabolici delle cellule con l’ambiente esterno e, dall’altra, il mantenimento dell’idratazione della pelle e della sua elasticità.
I glucosamino glicani promuovono anche la guarigione dai processi infiammatori causati da infezioni o da reazioni allergiche e proteggono la pelle dai radicali liberi.

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A cellulose-based fiber is manufactured using the so-called Lyocell process. This Lyocell fiber then serves as the “functioning substrate” for the seaweed. Seaweed is added as the active substance for a very good reason. The fact that this marine plant is rich in trace elements has been well known since the times of Chinese medicine, and seaweed has also been proved to protect the skin and have anti-inflammatory properties. It is seaweed which forms the basis of the SeaCell® fiber.
Furthermore, the structure of SeaCell® facilitates the active exchange of substances between the fiber and the skin – nutrients such as calcium, magnesium and vitamin E are released by the natural body moisture when the fiber is worn, thereby creating a complete sense of well-being.
The fiber is what creates the “healthy combination” of perceptible comfort, a wide array of different processing possibilities and the versatility of being combined with other fibers in knitted fabrics, wovens and non-wovens. Its textile properties also offer advantages such as breathability and softness.
The great thing about the SeaCell® fiber is that it comes in two versions with different properties. The “pure” version stands for the unadulterated effects of the seaweed. The “active” version with added silver is for extra antimicrobial properties and even greater benefits.

fonte/azienda: smartfiber (english only)
ricerca e sviluppo: ZimmerAG
link utili: tessileesalute.it; topkapi-iplik.com

Lyocell o Tencel®

Tuesday, March 18th, 2008

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foto: denisebirdwoventextiles

Si tratta di una fibra di cellulosa ottenuta con un processo di filatura in solvente organico. Il principio di base della sua produzione si basa sulla dissoluzione della cellulosa grezza in un solvente dell’ossido di ammina: la soluzione è poi filtrata, estrusa in bagno acquoso di ossido di ammina diluito e infine coagulata sottoforma di fibra.
Le caratteristiche principali sono l’ottima resistenza, la buona traspirabilità e l’assorbimento dell’umidità. Il tessuto di lyocell è resistente fino a 40 °C senza nessun problema; se esso si lava a 60 °C, tuttavia, si nota un restringimento del 5% circa.
Il processo di produzione è poco inquinante: anche i solventi utilizzati sono atossici, oltre ad essere completamente riciclabili. Tuttavia, sebbene il lyocell sia biodegradabile, se posto in una discarica non si decompone completamente. In ogni caso, da appositi studi, risulta che esso riesca a decomporsi in soli 8 giorni in determinati ambienti.
Per le sue caratteristiche peculiari la fibra lyocell è una materia prima per l’industria tessile (abbigliamento, tessuti tecnici, arredamento). Si usa anche per ottenere della carta con caratteristiche particolari, cuoio sintetico, prodotti per l’igiene, filtri, capi per la protezione dei lavoratori e addirittura sigarette con basso tenore di catrame.
Come le altre fibre derivanti dalla cellulosa (cotone, lino, ramiè, rayon) è caratterizzata da traspirabilità, morbidezza, potere assorbente, eccezionale potere coprente, resistenza all’abrasione ed è generalmente confortevole da indossare.

Presenta però alcune caratteristiche peculiari che rendono questa fibra particolarmente apprezzata e versatile:

- Eccellente resistenza ad umido
- Resistenza alla piega
- Fibrillazione durante i processi ad umido per produrre tessiture particolari
- Tingibilità molto versatile verso i colori vibranti, ottenendo una varietà di effetti e di disegni di tessitura
- Capacità di simulare la “mano” della seta o del cuoio
- Biodegradabilità
- Possibiltà di essere utilizzato con altre fibre (incluse lana, seta, rayon, cotone…)

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Lyocell is produced from cellulose, the main material in plant cells, and constitutes a new fibre for clothing, hygiene, medical and technical applications. The production process for Lyocell is extremely environmentally friendly – the fibre has all the advantages of a natural material and is 100% bio-degradable. Compared to cotton, the best known natural textile product, Lyocell requires wood as its raw material which is sustainable. Moreover Lyocell is a persuasive force with fibre and finished product properties similar to those of cotton and in some cases even superior.
Lyocell offers – thanks to concepts involving the sustainable management of raw materials – an environmentally compatible and thus interesting alternative for the future. Moreover the Lyocell fibre is considered to be the cleanest cellulose fibre.
Large manufacturers offer corresponding independent test certificates and tests.

fonte: wikipedia.org; tessileesalute.it; lyocelle.net (english only)
azienda: lenzing.com

Fibra di Hinoki

Wednesday, February 6th, 2008

hinoki.jpgLa fibra di hinoki (cipresso orientale) racchiude in se particolari caratteristiche che la rendono adatta all’uso nell’abbigliamento. Attraverso la contaminazione di culture diverse la Grado Zero Espace ha ottenuto un tessuto dalle intrinseche proprietà antibatteriche e antisettiche. Inoltre grazie alle note proprietà rilassanti dell’hinoki, tale fibra diventa strumento “terapeutico” secondo i principi del feng-shui, antica arte cinese dove l’effetto dei materiali diventa rilevante per il benessere dell’uomo negli ambienti circostanti.

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To rediscover natural fibres means to Grado Zero Espace investigating on the characteristics and peculiarities which these fibres are able to give to the final fabric, and paying attention to the environmental friendly and healthy for man themes. The idea of weaving the Hinoki fibre was born from these perspective; it is a eastern cypress whose fibre holds particular properties which make it fit for the use in clothing. Thanks to the contamination between different cultures we have achieved a fabric of intrinsic anti-bacterial and antiseptic properties. Moreover, thanks to the well-known relaxing properties of Hinoki, this fibre becomes a ‘therapeutic’ instrument according to the feng-shui principles, ancient Chinese art where the effect of the materials becomes important for man’s well-being in the surrounding environments.

fonte: GradoZero

Fibra di banano

Thursday, January 24th, 2008

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foto flickr

La pianta di banana è stata a lungo una sorgente a cui attingere estraendo da essa fibre tessili di alta qualità. In Giappone, la coltura della banana per realizzare tessuti risale almeno al tredicesimo secolo. I polloni (scarti) raccolti vengono ancora oggi in primo luogo bolliti in liscivia per preparare le fibre al filato. Questi tiri della banana producono fibre di diversi gradi di morbidezza, producendo filati e tessuti con qualità differenti per gli usi specifici. Per esempio, le fibre esterne dei tiri vengono utilizzate per tessuti come tovaglie, mentre le fibre più interne, più molli per tessuti pregiati quali il kimono.
La fibra della banana è usata anche nella produzione della carta (carta di banana). La carta di banana è estratta in due modi differenti: il primo proviene dalla corteccia della pianta della banana ed è pricipalmente usata per gli scopi artistici, nel secondo caso la carta realizzata viene estratta dalla fibra della banana, dal gambo e dai frutti non utilizzabili, ottenuti per mezzo un processo industriale.

Gli allievi dell’Univestità Statale di Rio de Janeiro, nel Brasile del sud-est, hanno istituito una micro azienda per sostituire i legni nobili utilizzati per la produzione di mobilio e dei rivestimenti proponendo un nuovo materiale, il bananaplac, realizzato partendo dal legno dell’albero di banana ed il compensato di pupunha, estratto delle palme.

fonte: wikipedia, anba.com.br

Foxfibre®

Thursday, January 24th, 2008

foxfobre.jpg Foxfibre® è un tessuto composto da cotone biologico naturalmente colorato che, non richiedendo ulteriori colorazioni, riduce significativamente l’uso di acqua e l’emissione di residui durante il processo di produzione.
Sally Fox è la fondatrice della Natural Cotton Colours Inc. (Wickenberg, Arizona) a lei viene in mente l’idea di sviluppare un cotone che è colorato naturalmente. Il risultato di dieci anni di esperimenti è un cotone dalle fibre colorate nelle tonalità marrone e verde (attualmente si sta lavorando all’azzurro). Il suo cotone colorato è resistente ai parassiti, richiedendo così meno pesticidi del cotone convenzionale.
L’esperimento era iniziato con sole sei piantine, Sally Fox ora fornisce il cotone ai filatori di dieci paesi differenti. Aziende quali Fieldcrest, IKEA e Levi Strauss utilizzano per i loro prodotti i tessuti colorati naturalmente di questa azienda.

azienda: Vreseis