Norme e certificazioni | Certifications
Certificazioni
Nell’ambito degli strumenti volontari di politica ambientale volti all’etichettatura dei prodotti, attualmente si distinguono, secondo la classificazione ISO, tre categorie di etichette ecologiche:
1° TIPO: Etichette ecologiche sottoposte a certificazione esterna, quali, ad esempio, il marchio europeo di qualità ecologica ECOLABEL
2° TIPO: Etichette ecologiche che riportano autodichiarazioni
3° TIPO: Etichette ecologiche che riportano dichiarazioni basate su parametri stabiliti e sottoposte a un controllo indipendente, quali le EPD
dichep.unige.it
Ecolabel -ISO 14024- (Etichetta tipo 1)
E’ un marchio di qualità ambientale e può essere assegnato a quei prodotti che rispondono ad una serie di criteri ecologici stabiliti a livello comunitario.Le imprese possono richiedere volontariamente questo marchio per un loro prodotto seguendo una procedura prestabilita.L’Eco-label rappresenta quindi, sia uno strumento di green marketing, che un incentivo a progettare e produrre prodotti eco-compatibili e più eco-efficienti.Il marchio comunitario di qualita’ ecologica è anche un sistema semplice ed efficace per aiutare i consumatori ad effettuare scelte consapevoli.
eco-label.com
Etichette ambientali -ISO 14021- (Etichetta tipo 2)
Non è prevista la certificazione di un organismo indipendente, né una soglia minima di accettabilità. Il fabbricante si limita a dichiarare gli aspetti ambientali del proprio prodotto che ritiene utile mettere in evidenza; hanno poca significatività poiché non cè uniformità di informazione e non cè controllo.
EPD -ISO 14025- (Etichetta tipo 3)
L’EPD - Environmental Product Declaration (Dichiarazione Ambientale di Prodotto) è uno schema di certificazione volontaria, nato in Svezia ma di valenza internazionale, che rientra fra le politiche ambientali comunitarie (rif.to Politica Integrata di Prodotto-IPP).
La EPD è sviluppata in applicazione della norma UNI ISO 14025:2006 (Etichetta Ecologica di Tipo III) e rappresenta uno strumento per comunicare informazioni oggettive, confrontabili e credibili relative alla prestazione ambientale di prodotti e servizi.
Le prestazioni ambientali dei prodotti/servizi riportate nella EPD devono basarsi sull´analisi del ciclo di vita mediante utilizzo del Life Cycle Assessment (LCA) in accordo con le norme della serie ISO 14040, fondamento metodologico da cui scaturisce l´oggettività delle informazioni fornite.
arpa.emr.it
Certificazione FSC
Il FSC è un sistema di certificazione che consente al consumatore finale di riconoscere i prodotti fabbricati con materie prime che vengono da foreste gestite in modo corretto, dal punto di vista ambientale e sociale. Questa certificazione avviene secondo procedure e standard ben definiti, trasparenti e verificabili sul campo. Gli standard sono stati elaborati insieme da centinaia di rappresentanti di tutti i settori sociali, economici e ambientali interessati alla gestione delle foreste nel mondo.
fsc-italia.it
Emas ( Regolamento 1836/93)
E’ un sistema volontario di gestione e audit ambientale delle imprese che svolgono attività industriali.E’ finalizzato a promuovere una migliore prassi di gestione ambientale delle imprese,attraverso l’adesione al sistema. Si possono migliorare la trasparenza dei processi produttivi che hanno impatto sull’ambiente e, nel contempo, migliorare la gestione delle risorse, con evidenti vantaggi sia nell’aumento della competitività che nell’accrescimento della fiducia del pubblico nei confronti delle attività industriali. L’obiettivo di EMAS consiste nel promuovere miglioramenti costanti dell’efficienza ambientale delle attività industriali, conciliando la dimensione economica e quella ambientale.
emas.org.uk
Regolamento (CEE) n. 2092/91 del 24 giugno 1991
Regolamento del Consiglio relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli e alla indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari.
leggi il regolamento
Norma UNI EN 13432 (norma generale)
“Requisiti per imballaggi recuperabili mediante compostaggio e biodegradazione - Schema di prova e criteri di valutazione per l’accettazione finale degli imballaggi”.
La norma specifica i requisiti e i procedimenti per determinare le possibilità di compostaggio e di trattamento anaerobico degli imballaggi e dei materiali di imballaggio.
approfondimento: comunicato
Norma UNI EN 14046 - ISO 14855 (Biodegradabilità)
La norma descrive i termini di Biodegradabilità, determinata misurando la effettiva conversione metabolica del materiale compostabile in anidride carbonica. Questa proprietà è valutata quantitativamente con un metodo di prova standard: EN 14046 (anche pubblicato come ISO 14855: biodegradabilità in condizioni di compostaggio controllato). Il livello di accettazione è pari al 90% da raggiungere in meno di 6 mesi.
Norma UNI EN 14045 (Disintegradabilità)
Con questo termine si intende la frammentazione e perdita di visibilità nel compost finale (assenza di contaminazione visiva) del materiale in esame. Misurata con una prova di compostaggio su scala pilota. Campioni del materiale di prova sono compostati insieme con rifiuti organici per 3 mesi. Alla fine il compost viene vagliato con un vaglio di 2 mm. La massa dei residui del materiale di prova con dimensioni > 2 mm deve essere inferiore al 10% della massa iniziale.
ISO 14001
La sigla «ISO 14001» identifica uno di questi standard, che fissa i requisiti di un «sistema di gestione ambientale» di una qualsiasi organizzazione. Lo standard ISO 14001 (tradotto in italiano nella UNI EN ISO 14001:2004) è uno standard certificabile, ovvero è possibile ottenere, da un organismo di certificazione accreditato che operi entro determinate regole, attestazioni di conformità ai requisiti in essa contenuti. Certificarsi secondo la ISO 14001 non è obbligatorio, ma è frutto della scelta volontaria dell’azienda/organizzazione che decide di stabilire/attuare/mantenere attivo/migliorare un proprio sistema di gestione ambientale. È inoltre importante notare come la certificazione ISO 14001 non attesti una particolare prestazione ambientale, né tantomeno dimostri un particolarmente basso impatto, ma piuttosto stia a dimostrare che l’organizzazione certificata ha un sistema di gestione adeguato a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, e ne ricerchi sistematicamente il miglioramento in modo coerente, efficace e soprattutto sostenibile. Utile sottolineare ancora che la ISO 14001 non è una certificazione di prodotto.
dnv.it
ISO 14062
Integrazione degli aspetti ambientali nella progettazione e nello sviluppo del prodotto


